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Perché Mio Figlio Lancia Tutto a Terra?

Capire che dietro un comportamento c'è una funzione ti serve soprattutto a cambiare il modo in cui lo vivi tu. Quando sai che non sta facendo i capricci, la tua frustrazione si trasforma in qualcosa di diverso.

Non Sono Capricci

Capita spesso: tuo figlio prende un oggetto, lo lancia, e lo fa ancora. E ancora. Tu pensi che sia un capriccio, oppure che voglia provocarti. La realtà è quasi sempre diversa, e capirla può toglierti un peso di dosso. Nell'analisi del comportamento (ABA), la prima domanda che ci facciamo non è "come fermo questo comportamento?", ma "a cosa serve?". Ogni comportamento ha una funzione, cioè produce qualcosa che per quel bambino, in quel momento, è importante. Non per tutti i bambini allo stesso modo: la stessa azione può avere ragioni completamente diverse da un bambino all'altro, e persino nello stesso bambino in momenti diversi.

Sta Cercando una Sensazione

Il rumore dell'oggetto che cade, la traiettoria nell'aria, la vibrazione nella mano al momento del lancio: sono tutti feedback sensoriali. Alcuni bambini li cercano attivamente perché il loro sistema nervoso, in quel momento, ha bisogno di quel tipo di stimolazione per regolarsi. In gergo tecnico si chiama "rinforzo automatico": il comportamento si mantiene da solo perché la sensazione che produce è di per sé regolante. Non c'entra niente con te, non ti sta sfidando. È un bisogno, non una scelta.

⚠️Non tutti i bambini che lanciano lo fanno per motivi sensoriali, e non tutti i bambini con un profilo sensoriale particolare lanciano le cose. I profili sensoriali sono molto individuali.

Sta Esplorando la Causa e l'Effetto

"Se lascio cadere questo, fa un rumore." "Se lo lancio più forte, il rumore è diverso." È lo stesso meccanismo che porta un bambino a premere un pulsante dieci volte di fila: sta sperimentando che le sue azioni producono conseguenze nel mondo. È una competenza fondamentale nello sviluppo, anche se il modo in cui la esplora non è sempre comodo per chi gli sta intorno.

Sta Provando a Comunicare

Questo è il punto che molti genitori sottovalutano. Se un bambino non ha ancora un modo efficace per dire "non voglio questo", "sono stufo" o "guardami", il lancio può diventare il suo modo di farsi capire. Ha imparato che quando lancia qualcosa, succede qualcosa: tu ti giri, reagisci, parli. E quella reazione, anche se è un rimprovero, per lui è un risultato. Questo non vale per tutti i bambini che lanciano, ma quando c'è una difficoltà comunicativa è una possibilità concreta che un professionista può valutare.

A Cosa Ti Serve Sapere Tutto Questo

Non a diventare il terapista di tuo figlio. Questo è importante. Capire che dietro un comportamento c'è una funzione ti serve soprattutto a cambiare il modo in cui lo vivi tu. Quando sai che tuo figlio non sta facendo i capricci ma potrebbe star cercando una sensazione, o provando a dirti qualcosa con gli strumenti che ha, la tua frustrazione si trasforma in qualcosa di diverso. Riesci a non prenderla sul personale. Riesci a non reagire d'istinto con un rimprovero che, paradossalmente, potrebbe rinforzare proprio il comportamento che vorresti eliminare.

Il Tuo Ruolo Come Genitore

I comportamenti spesso si somigliano dall'esterno, ma hanno funzioni completamente diverse, e la risposta sbagliata può peggiorare le cose. Un lancio che sembra sensoriale potrebbe essere comunicativo, e viceversa. Distinguere richiede un'osservazione sistematica e un occhio clinico. Il tuo ruolo non è quello di analizzare e intervenire, ma è tutt'altro che passivo. Sei tu che conosci tuo figlio in tutti i contesti in cui il professionista non lo vede: a casa, al supermercato, a cena dai nonni. Le tue osservazioni — quando e quanto lancia, con quali oggetti, in quali situazioni, cosa succede subito prima e subito dopo — sono informazioni preziose che aiutano chi lo segue a costruire la risposta giusta. Il comportamento è informazione. Tuo figlio ti sta dando un indizio. Il tuo compito è raccoglierlo e portarlo a chi può leggerlo insieme a te.

⚠️Questo articolo si basa sui principi dell'analisi applicata del comportamento (ABA). Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione di un professionista. Ogni bambino è diverso: ciò che vale per uno potrebbe non valere per un altro.

📖 Fonti e Riferimenti

  • Iwata, B.A., Dorsey, M.F., Slifer, K.J., Bauman, K.E. & Richman, G.S. (1982/1994). Toward a functional analysis of self-injury. Journal of Applied Behavior Analysis
  • Cooper, Heron & Heward (2020). Applied Behavior Analysis (3rd ed.)
  • ISS - Linea Guida ASD bambini e adolescenti (2023)