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Il Ruolo del Genitore nel Gioco: Compagno, Non Terapista

Come i genitori possono partecipare al gioco del proprio bambino in modo efficace, senza sentirsi inadeguati e senza sostituirsi al professionista.

Non Devi Diventare un Terapista

Una delle cose che i genitori dicono più spesso è: "Non so come giocare con mio figlio." Questa preoccupazione è comprensibile, ma parte da un presupposto sbagliato: che per giocare in modo utile serva una competenza tecnica specifica. In realtà, ciò che serve è presenza, attenzione e alcune semplici strategie che il professionista può insegnarti. Il tuo ruolo non è quello di condurre una sessione terapeutica, ma di essere un compagno di gioco consapevole.

Cosa Puoi Fare a Casa

Ci sono alcune strategie semplici che possono rendere i momenti di gioco più ricchi di opportunità, senza trasformarli in sessioni di lavoro:

  • Osservare prima di agire: guarda cosa fa il bambino, cosa attira la sua attenzione, quale materiale preferisce. L'osservazione è il primo passo per capire da dove partire.
  • Seguire la sua guida: non imporre un gioco, ma inserisciti in quello che il bambino sta già facendo. Se sta guardando le bolle, soffia altre bolle insieme a lui.
  • Aggiungere piccole variazioni: una volta che sei nel gioco, aggiungi una piccola novità. Se state impilando blocchi, prova a metterne uno in posizione diversa. Se accetta la variazione, sei sulla strada giusta.
  • Commentare, non interrogare: invece di chiedere "cos'è questo? di che colore è?", descrivi quello che sta succedendo: "wow, una torre alta! Mettiamo il rosso." Il linguaggio descrittivo è meno pressante delle domande.
  • Celebrare i tentativi, non solo i risultati: se il bambino prova a imitare un'azione, quello è un successo — anche se il risultato non è perfetto.

Cosa È Meglio Evitare

Alcune abitudini comuni possono, senza volerlo, rendere il gioco meno efficace o più stressante:

  • Bombardare di domande: troppe richieste verbali durante il gioco lo trasformano in un test. Il bambino può smettere di giocare per sfuggire alla pressione.
  • Correggere continuamente: se il bambino usa un oggetto in modo non convenzionale ma funzionale (usa un blocco come telefono), è gioco simbolico — non un errore.
  • Avere aspettative rigide: il gioco non deve seguire uno script. Se il bambino prende una direzione diversa da quella prevista, segui la sua direzione.
  • Confrontare con altri bambini: ogni bambino ha il suo ritmo e il suo profilo. Il confronto genera solo ansia nel genitore e non aiuta il bambino.

Il Rapporto con il Professionista

Il terapista è una risorsa, non un giudice. Il suo ruolo è anche quello di supportarti nel comprendere il tuo bambino e nel trovare strategie che funzionino nel tuo contesto quotidiano. Non avere paura di fare domande, di dire che una strategia non funziona a casa, o di chiedere di vedere come fare. Un buon professionista accoglie queste richieste, perché sa che il lavoro a casa è parte integrante del percorso.

⚠️Ogni famiglia ha le sue risorse e i suoi limiti. Non esiste un modo "giusto" di essere genitore di un bambino nello spettro autistico. Esiste il modo che funziona per la tua famiglia, con il supporto dei professionisti che ti accompagnano.

📖 Fonti e Riferimenti